Comunicati Stampa

#02 – FABCUBE VERONA

By 29 Novembre 2018 No Comments

Comunicato stampa #02 -INN Veneto e l’Hacking Civico. Quando il
cittadino si mette al servizio della PA

Testo del comunicato:

Questa mattina, sabato 24 novembre, si è tenuta nei locali dell’hub di 311 VERONA in Lungadige Galtarossa la 2^ tappa di “INN Veneto”, l’iniziativa per lo sviluppo dei 14 progetti di innovazione sociale e culturale promossa dalla Regione e finanziata dal Fondo sociale europeo, presentata in sei provincie venete diverse.
Tre milioni di euro stanziati per 14 progetti particolarmente innovativi negli ambiti più diversi: dal manifatturiero alla cultura, dall’arte all’innovazione tecnologica passando per IoT, sharing economy, innovazione sociale.  L’obiettivo è  fare del Veneto un punto di incontro di scienziati, artisti, ricercatori, startupper, professionalità altamente qualificate, provenienti da tutto il mondo, per creare nuovi posti di lavoro.
Capofila del secondo incontro è stata FABCUBE, la rete di FabLab nata due anni fa, che ha presentato il progetto: “Cervelli che rientrano per il Veneto del Futuro”: quattro aree tematiche (formazione ed occupabilità; innovazione e imprenditoria sociale; invecchiamento attivo e welfare; rigenerazione urbana, scienze sociali e open innovation) per altrettanti progetti già attivi sul territorio, aperti a nuove idee da condividere fra i partecipanti.
L’assessore all’urbanistica del Comune di Verona Ilaria Segala, nel porgere i saluti istituzionali, ha ribadito l’importanza di un progetto come INN Veneto: «Si tratta di un esperimento, e di un esempio, che mostra come sia possibile fare innovazione consegnando ai giovani un obiettivo per rimanere allacciati alla loro regione. – ha spiegato l’assessore –  Coinvolgere i cittadini è molto importante e il Comune, in quest’ottica, sta portando avanti progetti legati sia a temi culturali sia a temi partecipativi. Assieme a Confcommercio e all’Associazione nazionale costruttori edili (ANCE), per esempio, vogliamo realizzare una mappatura della città per far incontrare domanda e offerta, determinando la disponibilità al recupero anche temporaneo degli edifici. Grazie ad iniziative come quella di oggi sarà possibile accelerare questo progetto».
L’intervento principale è toccato a Gianluigi Cogo, esperto di amministrazione governativa. Prendendo spunto dagli esempi di FixYourStreet e CodeForAmerica, Cogo ha spiegato cosa sia l’hacking civico e come sia possibile applicarlo alle pratiche della pubblica amministrazione per adattarle alla reali esigenze dei cittadini: «Hacking civico significa mettere a disposizione della società civile particolari competenze specialistiche, anche digitali, per migliorare lo stato delle cose – ha spiegato – È possibile migliorare oggetti, servizi app, portando valore aggiunto e maggiore competitività sul mercato collaborando con l’ente pubblico che, di natura, ha una velocità molto più lenta di quella reale che interessa il mondo esterno».
Spazio poi alle realtà di Verona Fablab e Coderdojo in tema di formazione e nuova rivoluzione industriale, i progetti vicentini del Consorzio Prisma e Villa Angaran San Giuseppe per l’imprenditoria sociale; da Treviso l’Istituto Cesana e la startup Electric Labs per l’invecchiamento attivo, infine dal versante padovano Spinoff Sherpa srl e il progetto Ricostruzione Siria.
Nel pomeriggio hanno avuto spazio i laboratori di Zanshintech, la prima arte marziale digitale , in compagnia di Emanuele Milani e Roberto Busato, seguito da ParentDojo del relatore Alberto Montresor che ha esplorato la mentalità algoritmica.
I percorsi di innovazione presentati durante INN Veneto sono aperti a chiunque desideri contribuire alla crescita e al loro miglioramento: lavoratori e/o imprenditori, laureati, start up innovative, fondazioni, enti museali, associazioni culturali e chiunque sia coinvolto nei processi di innovazione tecnologica e culturale, a 360 gradi.
Una volta terminato il tour di presentazione, i progetti avranno un periodo di incubazione e sviluppo di un anno, al termine del quale saranno presentati i risultati ottenuti sui singoli territori.
“INN Veneto” è destinato anche a professionalità che intendono rientrare dopo un periodo di permanenza all’estero o che, impegnate fuori dai confini nazionali o regionali, intendano realizzare periodi di lavoro in Veneto.

Il Bando:

Il BANDO: con questo bando si è voluto dare un segnale di inversione rispetto al fenomeno della ‘fuga’ all’estero di cervelli (studenti e laureati) che ogni anno fa perdere all’Italia 14 mld di Pil (fonte Confindustria).
Il bando, con i 3 milioni di euro messi a disposizione, ha finanziato 14 progetti relativi a 3 diverse Linee progettuali:

3 progetti afferiscono alla linea “Brain exchange per la crescita del territorio” che ha la finalità sostenere processi di innovazione sociale attraverso il ricorso a figure altamente qualificate che, con le competenze acquisite dopo un periodo di permanenza all’estero, possono contribuire allo sviluppo dell’intero sistema socio-economico regionale.
5 progetti fanno parte della linea “Idee per il Veneto” che intende sostenere la competitività del territorio regionale favorendo processi di contaminazione da parte di start-up innovative.
6 proposte progettuali appartengono alla linea “Eccellenze arti e mestieri” che ha la finalità di realizzare progetti a sostegno dello sviluppo creativo ed artistico del Veneto, attraverso la creazione di reti che possano dare vita a spazi ibridi in grado di coniugare produzione e fruizione creativa ed artistica, con altre funzioni legate al lavoro, al tempo libero, all’inclusione sociale.

I progetti prevedono il finanziamento di 55 borse di rientro (per un importo pari a € 656.700) che hanno lo scopo di attirare sul territorio regionale eccellenze provenienti da diversi ambiti e favorire la mobilità, lo scambio e la permanenza di alte professionalità che intendono rientrare dopo un periodo di permanenza all’estero o intendono realizzare periodi di lavoro in Veneto.
Per sostenere l’attività dei “cervelli” in rientro sono state finanziate 30 borse di animazione territoriale (per un importo pari a € 114.000) con lo scopo di rafforzare, attraverso il coinvolgimento di specifiche figure professionali, il networking tra professionisti/operatori di diversi ambiti (culturali, creativi, informatici, tecnici, ecc.) attivi all’estero e professionisti/operatori operanti in Veneto.

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