Ma quanto costa in bolletta fare le pulizie di casa? Sul web hanno trovato la risposta

Ti è mai capitato di finire le pulizie di casa, guardare pavimenti lucidi e bucato piegato, e poi pensare, ok, ma quanto costa in bolletta tutto questo? Sul web la domanda gira parecchio, forse perché è una di quelle spese “invisibili” che sommiamo solo quando la fattura dell’elettricità arriva e ci sorprende.

La risposta più concreta, incrociando stime diffuse online per tariffe recenti (2024) e un uso medio familiare, è questa: fare le pulizie con i principali elettrodomestici può valere oltre 230 euro l’anno, e in molte case arriva facilmente a più di 300 euro se l’uso è intenso.

La risposta che gira sul web, e perché torna

Quando si parla di “pulizie”, in realtà si parla di un piccolo ecosistema di macchine che lavorano al posto nostro. Non consumano tutte allo stesso modo, ma hanno un punto in comune: spesso le usiamo di fretta, un po’ come vengono, senza ottimizzare tempi e carichi.

Le stime più citate online (ad esempio analisi divulgative che riprendono conteggi su consumi e tariffe) considerano soprattutto:

  • lavatrice
  • asciugatrice
  • ferro da stiro
  • aspirapolvere
  • scopa a vapore o strumenti simili

E già così, senza “extra”, il conto annuale diventa sorprendentemente concreto.

I cinque colpevoli in bolletta (con numeri credibili)

Non serve essere ingegneri per farsi un’idea, basta ragionare per abitudini. Ecco dove, di solito, se ne va la fetta più grande.

  1. Lavatrice
  • Usata anche solo “una al giorno”, può superare gli 80 euro annui.
  • Il trucco banale ma efficace è lavare a pieno carico e limitare le temperature alte, che sono tra le più energivore.
  1. Ferro da stiro
  • In media, viene stimato intorno a 60 centesimi l’ora (dipende da potenza e tariffa).
  • Se stiri 2 ore a settimana, arrivi a circa 58 euro l’anno.
  • La differenza la fa lo stile: sessioni brevi e frequenti costano di più, perché scaldi e riscaldi.
  1. Asciugatrice
  • È spesso la voce che “spinge” il totale verso i 300 euro e oltre, soprattutto in inverno.
  • Qui contano tantissimo il programma scelto, l’umidità iniziale del bucato e la classe energetica.
  1. Aspirapolvere
  • Consuma meno di quanto si pensi per singola sessione, ma diventa rilevante se lo usi spesso e a potenza alta.
  • Anche filtri sporchi e spazzole intasate aumentano i tempi, quindi i consumi.
  1. Scopa a vapore
  • Il vapore dà una sensazione di “pulito profondo”, ma richiede energia per scaldare l’acqua.
  • Usata regolarmente, entra nel conto annuale più di quanto sembri.

Una stima realistica: 230 euro, 300 euro e oltre

Per fissare l’idea, immagina una famiglia che usa con regolarità gli elettrodomestici “classici”. Le stime online più citate parlano di oltre 230 euro all’anno per il pacchetto base, e di oltre 300 euro quando lavaggi, asciugatura e stiratura diventano frequenti.

Attività domesticaOrdine di grandezza annuo (uso medio)Cosa la fa salire
Lavatrice80 €+tanti cicli, alte temperature
Stiraturacirca 58 €tante sessioni brevi, vapore continuo
Asciugaturavariabile, spesso “decisiva”programmi lunghi, bucato molto bagnato
Aspirazionevariabileuso quotidiano, manutenzione scarsa
Vapore pavimentivariabileuso frequente, riscaldamenti ripetuti

La cosa importante è questa: il totale non è “magico”, è la somma di piccole routine ripetute.

Come abbassare il costo senza rinunciare al pulito

Qui non parliamo di sacrifici, ma di metodo. Le mosse più efficaci sono semplici:

  • Lavatrice solo a pieno carico e preferire 30-40 °C quando possibile.
  • Centrifuga più alta per ridurre tempi di asciugatura (stendino o asciugatrice).
  • Stirare tutto insieme in una sessione, iniziando dai capi che richiedono meno calore.
  • Pulire filtri e spazzole dell’aspirapolvere per non allungare i tempi.
  • Usare la scopa a vapore in modo “mirato”, non come sostituto di ogni passata.

E se invece chiamassi un professionista?

Qui è bene separare le cose: non è bolletta, ma ti aiuta a fare un confronto mentale. Le tariffe medie per pulizie professionali spesso oscillano tra 10 e 15 euro l’ora (con variazioni per città e tipologia), e una pulizia completa può arrivare a 250-350 euro per 50 mq.

La conclusione, però, resta chiara e soddisfa la domanda iniziale: sì, fare le pulizie “in autonomia” sembra gratis, ma in realtà può pesare 230-300 euro l’anno in bolletta, e sapere dove si nasconde quel costo è già metà del risparmio. Un po’ come quando accendi una luce in una stanza, non la vedi in quel momento, ma a fine mese fa la differenza. E con le pulizie succede esattamente lo stesso.

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