C’è un momento quasi ipnotico, quando apri lo scarico e vedi l’acqua nel lavandino che comincia a girare in senso orario come se avesse una volontà propria. E lì scatta la frase che abbiamo sentito tutti almeno una volta: “È la forza di Coriolis, perché la Terra ruota”. Suona elegante, scientifico, definitivo. Peccato che, nel caso del lavandino, non sia davvero la risposta giusta.
La risposta breve (ma soddisfacente)
L’acqua nel lavandino non gira in senso orario “perché sei nell’emisfero giusto”. Gira così perché, in quel momento, in quel lavandino, con quel modo di riempire e con quello scarico, è nata una piccolissima asimmetria che si amplifica mentre l’acqua scende. Il risultato è un vortice, e quel vortice può essere orario o antiorario, quasi ovunque.
Il mito della forza di Coriolis: vera, ma fuori scala
La Coriolis esiste eccome: è l’effetto che, su grandi distanze e lunghi tempi, “devia” i movimenti in un sistema in rotazione come la Terra. È una protagonista vera in meteorologia e oceanografia, influenza uragani, correnti e grandi masse d’aria.
Il punto è la scala. Perché Coriolis diventi dominante, il moto deve durare abbastanza a lungo e svilupparsi su distanze sufficientemente grandi. Nel lavandino succede l’opposto: tutto è rapido, piccolo, turbolento. L’acqua fa in tempo a imboccare lo scarico prima che la rotazione terrestre possa “imprimere” una direzione significativa.
In altre parole, è come pretendere che una brezza decida la direzione di una foglia mentre la stai spingendo con la mano.
Un indizio tecnico (senza mal di testa)
Un modo per dirlo in termini fisici è usare il numero di Rossby, che confronta l’importanza di Coriolis rispetto alle altre forze in gioco. Nel lavandino, quel confronto dice chiaramente: Coriolis è troppo debole rispetto a gravità, attrito e turbolenza. Quindi non comanda lei.
Allora cosa decide davvero il verso del vortice?
La verità è più “domestica” e, proprio per questo, più interessante: il verso nasce da dettagli locali. Piccoli, banali, ma potentissimi.
Ecco i fattori che contano davvero:
- Forma e micro-irregolarità del lavandino: una parete leggermente inclinata, un graffio, un residuo, un bordo interno non perfettamente simmetrico.
- Modalità di riempimento: se l’acqua entra da un rubinetto non centrato o col getto inclinato, porta già una quantità di moto (una spinta rotatoria) iniziale.
- Posizione e forma dello scarico: se non è perfettamente al centro o se la griglia crea deviazioni, il flusso si “organizza” in un senso.
- Temperatura e densità: differenze minime possono generare moti convettivi e turbolenze locali.
- Detergenti e sostanze disciolte: cambiano viscosità e tensione superficiale, modificando la stabilità del flusso.
Il punto chiave è questo: basta un’impercettibile rotazione iniziale, anche casuale, e mentre l’acqua scende e si restringe verso lo scarico, quella rotazione si amplifica, un po’ come quando una pattinatrice chiude le braccia e gira più veloce.
“Ma io vedo sempre lo stesso verso”: perché succede
Molte persone giurano che “a casa mia gira sempre così”. E spesso è vero. Non per l’emisfero, ma perché a casa tua le condizioni sono sempre simili.
Pensa a queste abitudini quotidiane:
- Apri il rubinetto sempre alla stessa intensità.
- Il getto colpisce sempre la stessa zona della vasca.
- Lo scarico ha sempre la stessa griglia.
- Il lavandino ha sempre le stesse piccole imperfezioni.
Con ingredienti sempre uguali, la “ricetta” del vortice tende a ripetersi. Ecco perché il verso può sembrarti una legge universale, quando in realtà è una costante locale.
Quindi: può girare in entrambi i sensi, ovunque?
Sì. In un lavandino reale l’acqua può girare in senso orario o antiorario sia nell’emisfero boreale sia in quello australe. Se cambi abbastanza le condizioni iniziali (come il modo in cui riempi o svuoti), puoi ottenere anche il verso opposto.
Un piccolo test (semplice) per convincerti
- Riempi il lavandino senza creare vortici, con un getto delicato.
- Poi mescola appena l’acqua con la mano in un senso e lascia andare.
- Apri lo scarico: vedrai che il vortice “sceglie” quasi sempre il senso che hai suggerito tu.
La conclusione che chiarisce tutto
Se l’acqua nel lavandino gira in senso orario, non è perché la Terra te lo impone. È perché il tuo lavandino, in quel momento, ha dato all’acqua una piccola spinta iniziale, e la fisica dei fluidi, con gravità, attrito e turbolenza, ha fatto il resto.
E la cosa bella è questa: non c’è magia, ma c’è una storia. Piccola, domestica, ripetibile. E ogni volta che la guardi, sembra quasi di sorprenderla sul fatto.




