Come organizzare l’armadio per guadagnare spazio? Il metodo usato dagli interior designer

Apri l’armadio, cerchi quella maglia “sicura” e, come sempre, ti cade addosso mezzo mondo. Se ti suona familiare, sappi che non è solo questione di avere troppi vestiti. Spesso è il modo in cui lo spazio è “disegnato” dentro l’armadio a rubarti centimetri preziosi. Gli interior designer, quando devono far guadagnare spazio a un guardaroba, non partono dagli acquisti, partono dal metodo.

Il principio base: l’armadio è una piccola stanza

Un armadio funziona come una mini casa: se non ha “stanze” interne (zone, categorie, gerarchie), tutto finisce per ammassarsi. Il trucco è creare una mappa mentale e poi tradurla in una mappa fisica. Qui la parola chiave è strategia, non solo ordine.

Prima di iniziare, fai una cosa semplice: svuota almeno un modulo alla volta (non serve smontare tutto in un giorno) e pulisci. È un gesto piccolo, ma ti mette nella modalità “riparto da zero”.

Categorizzazione: il colpo di scena più efficace

Il metodo più usato è raggruppare per categoria, e solo dopo per colore o stile. Perché? Perché scegliere al mattino diventa una sequenza logica: prima decidi “cosa mi serve”, poi “quale”.

Organizza così:

  • Camicie e bluse
  • Maglieria (maglioni, cardigan)
  • Pantaloni e jeans
  • Gonne e abiti
  • Giacca, blazer, capispalla leggeri
  • Accessori (cinture, sciarpe, borse)

Dentro ogni gruppo, se vuoi l’effetto “boutique”, passa al colore. Non è solo estetica: riduce il tempo di ricerca e ti fa vedere subito doppioni e vuoti.

La regola dell’uso frequente

Metti a portata di mano ciò che usi spesso. Quello “da evento” o “da una volta al mese” va più in alto o più in fondo. È una logica da ergonomia domestica, e funziona sempre.

Stagioni: lo spazio che compare dal nulla

La divisione per stagione è il modo più rapido per liberare volume. Se hai maglioni pesanti e piumini in vista ad agosto, l’armadio è già mezzo pieno “per niente”.

Crea due insiemi:

  1. Stagione attiva (quello che indossi adesso)
  2. Fuori stagione (da proteggere e mettere via)

Per conservare bene usa:

  • contenitori o sacche in tessuto traspirante
  • scatole (meglio se trasparenti)
  • etichette essenziali (tipo “Inverno, maglieria”)

Così non devi riaprire tutto ogni volta. E soprattutto proteggi da polvere e umidità.

Verticalità: l’area che quasi tutti sprecano

Quando un interior designer guarda un armadio, vede soprattutto l’altezza. Lo spazio verticale è spesso un “tetto vuoto” che può diventare utile.

Ecco come sfruttarlo:

  • aggiungi mensole sopra la barra appenderia
  • usa appendiabiti a più livelli per pantaloni o top
  • inserisci organizer sospesi per maglieria o t-shirt
  • crea una colonna scarpe con griglie o ripiani stretti

Un dettaglio che cambia tutto: gli appendiabiti uniformi (stessa forma e spessore) fanno guadagnare spazio reale e rendono la fila più compatta.

Contenitori e accessori: ordine visibile, decisioni rapide

Se non vedi, dimentichi. Se dimentichi, accumuli. Per questo i contenitori trasparenti sono una scelta pratica, non una mania da perfezionisti.

Per gli accessori, prova:

  • divisori per cassetti (ottimi per intimo e calze)
  • elementi alveolari modulari per t-shirt o foulard
  • ganci o pannelli forati per cinture e sciarpe

Risultato: ogni cosa ha una “casa” e torna al suo posto senza sforzo.

Zone dedicate: il guardaroba che ti accompagna

Dividere in zone ti fa vivere l’armadio come un percorso:

  • zona formale (abiti, camicie buone, blazer)
  • zona casual (jeans, t-shirt, felpe)
  • zona accessori
  • zona transito: qui metti capi indossati ma non da lavare (una mensola o un contenitore dedicato)

La zona transito evita la classica pila “temporanea” che, in tre giorni, diventa un problema.

Manutenzione: 10 minuti per non tornare al caos

Il segreto finale è la manutenzione regolare. Scegli un giorno fisso, anche solo ogni due settimane, e fai un micro check:

  • ciò che non hai usato torna fuori stagione o viene donato
  • ripiega ciò che si è “smollato”
  • rimetti in riga categorie e contenitori

È come rifare il letto: non risolve la vita, ma ti cambia la giornata. E quando apri l’armadio e trovi tutto al suo posto, ti sembra di aver guadagnato spazio, tempo e anche un po’ di calma. Un ordine, alla fine, è una promessa mantenuta. E sì, è esattamente il metodo che rende gli armadi “da rivista” più reali di quanto sembri.

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