Organizzare la lavanderia in poco spazio sembra una di quelle missioni impossibili, tipo far entrare un guardaroba intero in una valigia da weekend. E invece, quando inizi a guardare con occhi diversi pareti, angoli e nicchie, scopri che le soluzioni salvaspazio più intelligenti non sono “magie” da interior designer, ma scelte pratiche, misurabili e, soprattutto, replicabili.
Prima di tutto: dove può stare una mini lavanderia (senza impazzire)
Il trucco è partire dal posizionamento ideale. Se puoi, appoggiati agli impianti idraulici esistenti: ti semplifica la vita e spesso riduce costi e lavori.
I posti che funzionano meglio, anche quando i metri quadrati scarseggiano, sono:
- Bagno (anche un bagno di servizio)
- Cucina (soprattutto nelle case piccole)
- Ripostiglio o nicchia nel corridoio
- Sottoscala (quando l’altezza lo permette)
In molti casi bastano 130-150 cm in linea per avere l’essenziale, cioè lavatrice, un minimo di contenimento e un piano d’appoggio. Se hai una nicchia stretta, la regola d’oro è una: non “allargare” con mobili profondi, piuttosto salire in verticale.
Elettrodomestici salvaspazio: la scelta che cambia tutto
Qui si decide il destino del progetto. La combinazione più efficace, quando vuoi ottenere il massimo in poco spazio, è puntare su elettrodomestici impilabili.
Le opzioni più intelligenti sono:
- Lavatrice + asciugatrice in colonna: occupano lo stesso ingombro a terra di un singolo apparecchio, ma raddoppiano la funzione.
- Lavasciuga: ottima se proprio non hai altezza o vuoi una soluzione unica, anche se i cicli e le capacità possono essere più “di compromesso”.
- Lavatrice sotto lavabo o in un mobile dedicato: perfetta nei bagni dove ogni centimetro conta.
Se puoi impilare, fallo: la verticalità è la tua migliore alleata, perché libera spazio per passare, aprire ante e muoverti senza urtare tutto con le anche (chi ha una lavanderia stretta sa).
Mobili intelligenti: quando un elemento fa il lavoro di tre
In una lavanderia mini, ogni pezzo deve avere una funzione chiara, meglio se doppia o tripla. I più utili sono questi:
- Mobile coprilavatrice con lavatoio: nasconde, ordina, e ti regala un punto acqua per pretrattare macchie o lavare a mano.
- Pensili sopra la lavatrice: fondamentali per detersivi, ammorbidenti, smacchiatori e scorte, tenuti fuori dalla vista e lontani dall’umidità del pavimento.
- Colonna attrezzata: spesso include vani per ceste biancheria, spazio per prodotti e, nei modelli più pratici, anche l’alloggio per l’asse da stiro.
Se hai un bagno-lavanderia, funzionano benissimo anche composizioni compatte su una sola parete: danno un effetto ordinato e “da arredo”, invece della classica zona tecnica improvvisata.
Organizzazione verticale: pareti che lavorano al posto tuo
Quando lo spazio è poco, le pareti diventano il tuo magazzino. Qui entrano in gioco accessori semplici, ma risolutivi:
- Mensole e scaffali a vista (poco profondi, meglio se alti)
- Ganci per appendere sacchetti, spazzole, spruzzini
- Stendino a muro richiudibile, così asciughi senza invadere il passaggio
- Portaoggetti interni alle ante (se hai un mobile chiuso)
Un dettaglio che sembra banale, ma cambia l’uso quotidiano: prevedi un piano di lavoro. Se non c’è spazio per un top fisso, valuta un piano ribaltabile. In alternativa, usa il top della lavatrice come “zona piega”, magari con un tappetino antiscivolo.
Layout pratico: muoversi bene è metà del risultato
Una lavanderia funziona quando non ti costringe a fare contorsionismo. Prima di fissare mobili e colonne, pensa al percorso: apri idealmente lo sportello della lavatrice, immagina dove appoggi il cesto, dove riponi i prodotti.
Checklist rapida:
- lascia un minimo di spazio di manovra davanti agli elettrodomestici
- cura illuminazione (una luce forte e diretta aiuta davvero)
- assicurati di avere ventilazione per gestire umidità e asciugatura (un estrattore o una finestra fanno la differenza)
La mini routine che mantiene l’ordine (anche se vivi di corsa)
La verità è che la lavanderia piccola funziona se è facile da “resettare”. Ti aiuta una micro-organizzazione in stile minimalismo: poche categorie chiare, tutto a portata di mano.
Prova così:
- una cesta per bianchi, una per colorati (anche impilabili)
- una scatola unica per i prodotti (così non si sparpagliano)
- un ripiano dedicato ai panni puliti in attesa di essere riposti
Con questi accorgimenti, anche un angolo da 130 cm può diventare una lavanderia completa, ordinata e sorprendentemente comoda, e ti ritrovi a pensare: “Com’è che non l’ho fatto prima?”.




