Ti è mai capitato di guardare il pavimento in controluce e pensare, “ma le fughe erano davvero così scure?” Succede spesso: le piastrelle sembrano pulite, poi quelle righe tra una mattonella e l’altra raccontano un’altra storia. La buona notizia è che puoi pulire le fughe del pavimento senza rovinarle, con un metodo semplice, pratico e sorprendentemente efficace, quello che le casalinghe esperte usano da anni quando vogliono un risultato visibile, ma senza fare danni.
Prima di tutto: perché le fughe si sporcano così tanto?
Le fughe sono porose, trattengono polvere, grasso, residui di detergenti e umidità. In cucina e in bagno, poi, si aggiungono vapori, schizzi e microdepositi continui. Il trucco non è “grattare più forte”, è sciogliere lo sporco nel modo giusto e lavorare con strumenti delicati.
Preparazione (il passaggio che quasi tutti saltano)
Prima di mettere mano a qualsiasi miscela, fai una cosa semplice ma decisiva:
- spazza bene oppure passa l’aspirapolvere
- insisti negli angoli e lungo i battiscopa
- se c’è sporco appiccicato, rimuovilo con un panno umido
Questo evita che la polvere diventi una pasta abrasiva quando inizi a strofinare.
Il metodo delle casalinghe esperte: bicarbonato + acqua, poi aceto con moderazione
Qui entra in scena la coppia più famosa delle pulizie domestiche, bicarbonato e aceto, ma usata con criterio.
1) Prepara la pasta
In una ciotolina mescola:
- 3 cucchiai di bicarbonato di sodio
- acqua quanto basta per ottenere una pasta densa, tipo “dentifricio”
L’obiettivo è che resti sulle fughe, senza colare via.
2) Applica sulle fughe
Con un cucchiaino o con le dita (meglio con guanti) stendi la pasta direttamente sulle linee. Vai a tratti, non su tutto il pavimento insieme, così lavori con calma e non fai asciugare tutto prima del tempo.
3) Attiva con aceto bianco (senza esagerare)
Spruzza o tampona aceto bianco sulla pasta, poco alla volta. Vedrai l’effervescenza, è normale e aiuta a sollevare lo sporco.
Se hai pavimenti delicati o vuoi un’azione più soft, usa acqua calda al posto dell’aceto: meno reazione, più sicurezza.
4) Lascia agire pochi minuti
Aspetta 3-5 minuti. Non serve mezz’ora, anzi, far seccare la miscela rende tutto più faticoso.
5) Strofina nel modo giusto
Qui conta più lo strumento che la forza:
- spazzolino da denti vecchio a setole in nylon
- spazzola per fughe (sempre nylon)
- accessorio per fughe del pulitore a vapore, se lo hai
Strofina lungo la fuga, con movimenti decisi ma controllati. Se senti che stai “mangiando” la fuga, fermati: significa che o la fuga è già fragile, o stai usando qualcosa di troppo aggressivo.
Risciacquo e asciugatura: il vero segreto contro gli aloni
Quando vedi la differenza, non fermarti lì:
- risciacqua con acqua pulita, cambiandola se diventa torbida
- asciuga subito con un panno in microfibra
Questa parte fa sembrare il lavoro “professionale” perché elimina residui e striature.
Sporco ostinato: cosa fare senza rovinare tutto
Se alcune zone restano scure, non è un fallimento, è normale. Fai così:
- ripeti il ciclo solo sulle aree più critiche
- rifinisci con vapore, ottimo per igienizzare e sciogliere residui senza troppi prodotti
- se serve, valuta un prodotto specifico per fughe, seguendo le istruzioni e facendo un test prima
Per esterni o fughe molto incrostate, un’idropulitrice può aiutare, ma con attenzione: su fughe vecchie o degradate un getto troppo potente può sbriciolarle.
Prodotti e strumenti da evitare (anche se “sembrano” risolutivi)
- candeggina pura e acidi forti, possono scolorire o indebolire alcune fughe e danneggiare superfici sensibili
- spazzole metalliche e pagliette abrasive, graffiano le piastrelle e rovinano la fuga
Il consiglio finale da chi ci è passato: proteggi il risultato
Quando le fughe sono perfettamente asciutte, applicare un sigillante per fughe può fare la differenza tra “pulito per due settimane” e “pulito per mesi”. E sì, prima di partire su tutto, fai sempre un test in un punto nascosto: è quel piccolo gesto che ti evita la grande seccatura.




