Capire come rendere più calda una stanza senza accendere il riscaldamento è un po’ come imparare a “chiudere il rubinetto” del freddo prima ancora di cercare altra acqua calda. Ci sono sere in cui te ne accorgi subito: ti siedi sul divano, senti i piedi gelati e pensi che serva per forza il termosifone. In realtà, spesso bastano pochi interventi mirati per aumentare molto la temperatura percepita.
1) Prima regola: non far scappare il calore (anche quello che hai già)
La maggior parte delle stanze “fredde” non sono fredde perché manchi energia, ma perché entrano spifferi o perché finestre e porte lasciano uscire tutto.
Ecco cosa funziona davvero, anche con budget minimo:
- Sigilla gli spifferi: guarnizioni adesive su infissi, paraspifferi sottoporta, nastro per finestre vecchie. Sono piccoli dettagli, ma cambiano l’aria che senti sul collo.
- Chiudi le stanze inutilizzate: tieni le porte ben chiuse, soprattutto verso corridoi freddi o ingressi.
- Usa tende termiche o tende pesanti: la sera chiudile subito, perché il vetro “risucchia” calore e lo senti addosso anche se l’aria non è gelida.
- Se hai cassonetti delle tapparelle non isolati, considera una piccola coibentazione (è il classico punto debole delle case, e spesso basta pochissimo materiale). Una buona panoramica sull’idea di base è qui: coibentazione.
2) Scalda il corpo, non solo l’aria (il trucco della percezione)
C’è una differenza enorme tra “temperatura reale” e “sto bene in questa stanza”. Quando ho iniziato a ragionarci, mi sono accorto che a volte non era la stanza a essere fredda, erano le superfici.
Prova così:
- Metti tappeti (anche piccoli) nelle zone di passaggio: pavimento freddo uguale sensazione di gelo costante.
- Aggiungi tessili pesanti: plaid, copridivani, cuscini. Non è solo estetica, è isolamento.
- Sposta la postazione (divano, scrivania) lontano da pareti esterne e finestre: stare a 30 cm da un vetro freddo cambia la giornata.
- Se puoi, usa una coperta elettrica per pochi minuti prima di sederti: consumi contenuti e comfort immediato.
3) Calore mirato: le opzioni più pratiche (senza “accendere tutto”)
Se vuoi un salto di comfort rapido, le soluzioni migliori sono quelle che scaldano la zona in cui vivi, non l’intero appartamento.
Scelte comuni, con pro e contro
| Soluzione | Quando conviene | Attenzione a |
|---|---|---|
| Termoventilatore | Bagno o stanza piccola per 10-20 minuti | Consuma molto se lo tieni ore |
| Radiatore a olio | Calore più stabile, buon comfort | Più lento a partire |
| Pannelli radianti a infrarossi | Sensazione di caldo rapida su persone e oggetti | Va posizionato bene, non dietro ostacoli |
| Stufa a pellet | Riscaldare una stanza (anche grande) con buona efficienza | Installazione, manutenzione, stoccaggio pellet |
| Pompa di calore aria-aria | Uso frequente, ottimo nel medio periodo | Costo iniziale, serve installazione corretta |
Un consiglio semplice che evita sprechi: usa timer o prese smart per accendere il dispositivo 15 minuti prima di usare la stanza, e spegnerlo quando non serve.
4) Due dettagli che fanno la differenza (e quasi nessuno considera)
- Metti un pannello riflettente (anche una superficie chiara) dietro una fonte radiante: aiuta a “rimandare” il calore verso di te, invece di scaldare il muro.
- Arieggia in modo furbo: 5 minuti a finestre spalancate, poi richiudi. Tenere una finestra socchiusa mezz’ora raffredda muri e mobili, e recuperare è più difficile.
5) Sicurezza: non è la parte noiosa, è quella intelligente
Se scegli soluzioni a combustione (pellet, legna), cura ventilazione, scarico fumi e controlli. Se usi dispositivi elettrici, evita prolunghe leggere e non coprire mai le griglie. E se in casa c’è qualunque combustione, un rilevatore di monossido è un investimento che dorme al posto tuo.
Mini piano d’azione in 30 minuti
- Chiudi porte, metti paraspifferi, abbassa tapparelle.
- Chiudi le tende appena fa buio.
- Stendi un tappeto o almeno una passatoia dove cammini.
- Scalda “a isola” con un dispositivo adatto, con timer.
Risultato: senza accendere il riscaldamento centralizzato, puoi ottenere una stanza più calda, o almeno molto più vivibile, e soprattutto senza quella sensazione di freddo che ti entra nelle ossa.




