Se anche tu, finito di lavare, hai in mano quel secchio di acqua sporca del mocio e ti viene naturale puntare verso lavandino o WC, fermati un secondo. Ho scoperto che quel gesto “automatico” può creare più guai di quanto immagini, non solo in casa, ma anche fuori, lungo il percorso invisibile che fa l’acqua dopo lo scarico.
Cosa c’è davvero nell’acqua del mocio
A occhio è solo acqua grigia, magari schiumosa. In realtà è un piccolo concentrato di ciò che abbiamo appena rimosso dal pavimento:
- batteri e virus trascinati da scarpe, animali domestici, polvere
- residui organici (terra, capelli, briciole, micro-particelle)
- detergenti e profumi, a volte con componenti più aggressivi
- eventuali grassi (cucina) e particolato fine
Il punto non è “fare paura”, è capire che quella miscela non si comporta come l’acqua usata per sciacquare le mani.
Perché lavandino e WC non sono la scelta giusta
1) Rischio di intasamenti e cattivi odori
Nel lavandino, soprattutto quello del bagno, il sifone e le tubazioni sono pensati per acqua relativamente pulita e piccoli residui. L’acqua del mocio, invece, trasporta sedimenti che col tempo possono:
- depositarsi nelle curve del sifone
- creare una patina appiccicosa (insieme a saponi e capelli)
- favorire intasamenti e ritorni di odore
Nel WC sembra “più robusto”, ma anche lì il problema non sparisce: parte dello sporco può fermarsi nei tratti meno inclinati o contribuire alla formazione di accumuli, soprattutto in impianti datati o con scarichi già al limite.
2) Stress per l’impianto e per le acque reflue
I residui di detergenti e sostanze chimiche non sempre sono amici dei materiali e, soprattutto, complicano il lavoro a valle, quando quell’acqua entra in fognatura e poi negli impianti di trattamento. Più carico inquinante significa più fatica per i sistemi di depurazione, con un impatto potenziale sull’ambiente e sulla qualità delle acque reflue.
3) Contaminazione “diffusa”
Un aspetto che mi ha colpito è che lo scarico non è un buco magico che fa sparire tutto. Quello che versiamo si somma, casa dopo casa. L’acqua del mocio non è un rifiuto industriale, certo, ma è abbastanza carica da meritare una gestione più consapevole, soprattutto se usiamo prodotti molto concentrati.
Dove va davvero: le opzioni più corrette (e pratiche)
Qui la buona notizia è che non serve complicarsi la vita, basta scegliere lo scarico giusto e qualche accortezza.
Soluzioni consigliate
- Scarico collegato alla fognatura nera: se in casa hai uno scarico a pavimento (lavanderia, locale tecnico) spesso è la via più adatta, perché gestisce meglio carichi e sedimenti.
- Water della lavanderia (se presente): in genere è meno “delicato” del bagno principale e spesso più vicino agli scarichi tecnici.
- Contenitore dedicato: utile se vivi in contesti particolari (ad esempio piccoli impianti, case isolate), per conferire secondo le indicazioni locali.
- Pozzetto o drenaggio esterno con raccolta e filtrazione: alcune abitazioni ne sono dotate, l’idea è intercettare i solidi prima che vadano in rete.
Una guida rapida
| Scelta | Quando usarla | Attenzione |
|---|---|---|
| Scarico a pavimento o tecnico | Quasi sempre la migliore | Versa lentamente, evita i sedimenti grossi |
| WC della lavanderia | Se non hai scarichi tecnici | Non esagerare con quantità e densità |
| Contenitore e conferimento | Se richiesto dal Comune o impianti particolari | Segui le regole locali |
| Riutilizzo su aree verdi | Solo con detergenti delicati | Mai su orto o piante sensibili, evita accumuli |
E l’idea di usarla per le piante?
Si può, ma con molta prudenza. Se hai lavato con sola acqua o con un prodotto davvero blando, e l’acqua non è carica di grasso o sostanze aggressive, può andare su aree verdi non alimentari (siepi, zone ornamentali). Io eviterei comunque:
- orto e piante commestibili
- terreno vicino a pozzi o raccolte d’acqua
- acqua con candeggianti o disinfettanti forti
La regola d’oro che evita errori
Prima di decidere “dove va”, chiediti: com’è fatta la mia rete di scarico e cosa dice il regolamento locale? Le indicazioni comunali e dell’azienda idrica possono cambiare, e in alcuni contesti lo smaltimento corretto è più specifico.
Se vuoi una sintesi pratica: l’acqua sporca del mocio non va trattata come un normale risciacquo, meglio indirizzarla verso scarichi tecnici o sistemi pensati per gestire sporco, sedimenti e detergenti, così proteggi tubature, casa e ambiente, senza trasformare una pulizia in un problema nascosto.




