Servizio di stiro a domicilio: ecco le tariffe oneste all’ora per non farti fregare

Apri l’armadio, vedi la pila di camicie che “ti guardano” e ti dici: ok, stavolta provo un servizio di stiro a domicilio. Poi arriva il dubbio che blocca tutto, quali sono le tariffe oneste all’ora nel 2025, e come faccio a non farmi fregare tra preventivi vaghi e costi extra spuntati all’ultimo?

La fascia “giusta” nel 2025 (e perché)

Nel 2025, in Italia, una tariffa considerata equilibrata per la sola stiratura a casa tua si colloca in genere tra 10 e 15 euro/ora. È la zona in cui, nella pratica, il cliente paga un servizio accurato e il professionista riesce a lavorare senza “correre” e senza tagliare sulla qualità.

A incidere, oltre al tempo, ci sono fattori molto concreti: spostamenti, consumi (corrente, acqua se si usa vapore con ricariche), usura dell’attrezzatura, e anche l’inflazione, che negli ultimi anni ha reso più sensibile ogni piccolo costo.

Tariffe orarie: cosa aspettarti davvero

Ecco come leggere le tre fasce più comuni, senza panico e senza illusioni:

  • Fascia bassa (8-10 euro/ora): si trova più spesso in zone provinciali o rurali, oppure con collaborazioni informali. Può andare bene, ma è la fascia in cui conviene essere più attenti a chiarezza, tempi e condizioni.
  • Fascia media (10-15 euro/ora): è la più frequente e, in genere, la più onesta. Ideale per chi vuole continuità, capi ben fatti e un rapporto stabile.
  • Fascia alta (16-20 euro/ora): tipica delle grandi città (Milano, Roma, Torino) o di servizi strutturati con opzioni aggiuntive (ritiro e consegna, gestione capi delicati, disponibilità in orari particolari).

Se ti propongono un prezzo molto sotto gli 8 euro/ora, chiediti come sia possibile mantenerlo senza comprimere tempi e qualità. Se invece superi stabilmente i 20 euro/ora, ha senso solo se ci sono extra reali e misurabili.

Prezzi alternativi: quando conviene “a kg” o “a pezzo”

A volte l’orario non è la soluzione migliore, soprattutto quando hai un sacco pieno di biancheria “semplice” e ripetitiva. In quel caso può convenire una tariffa a kg o a pezzo.

Media a kg (solo stiro)

  • 7,5-15 euro/kg per la sola stiratura
  • 9-11 euro/kg se è un servizio combinato (lavaggio più stiro), spesso più conveniente sul volume

Esempi a pezzo (indicativi)

CapoPrezzo medio stiratura (euro)
Camicia1,2-4
Pantalone1,2-6
Maglietta1,2-2,5
Gonna1,7-6,5
Vestito2,5-9 (fino a 15 se delicato)
Lenzuola1,9-4,5
Tende3,5-4,5/m²

Il trucco pratico è questo: poca roba e capi “difficili” spesso rendono meglio a ore, tanta biancheria spesso rende meglio a kg.

Gli extra che fanno salire il conto (e come riconoscerli prima)

Le “fregature” raramente sono truffe, più spesso sono preventivi non dettagliati. Questi sono gli extra più comuni:

  • Zona e trasporto: in città grandi può esserci un costo fisso (spesso 8-10 euro) per ritiro e consegna.
  • Minimo d’ordine: ad esempio 4 kg o un numero minimo di capi.
  • Urgenze, weekend e festivi: maggiorazioni comprensibili, ma da concordare prima.
  • Capi voluminosi o delicati: tende, piumoni, tessuti tecnici o molto delicati possono superare 12-15 euro/pezzo.

Mini-checklist per pagare il giusto (senza stress)

Quando senti una cifra, non fermarti al numero: fai tre domande semplici, che cambiano tutto.

  1. La tariffa include spostamento e materiali? (o sono a parte)
  2. Come viene conteggiato il tempo? (arrotondamento ai 30 minuti, alla singola ora, minimo garantito)
  3. Cosa succede con i capi “extra time”? (camicie, lino, pieghe particolari)

Se vuoi una regola rapida da tenere in tasca: nel 2025, per uno stiro a domicilio fatto bene, 12-15 euro/ora oppure 9-10 euro/kg sono spesso valori di riferimento solidi. Da lì, tutto il resto deve essere spiegato, non “scoperto” a fine lavoro.

VenetoPress

VenetoPress

Articoli: 208

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *