C’è un momento, quando entri in una cucina nuova, in cui ti accorgi che “manca qualcosa” eppure ti senti subito meglio. È quella sensazione di spazio, di luce e di respiro, come se le pareti avessero deciso di alleggerirsi. E sì, la rivoluzione della cucina passa proprio da qui: i pensili alti stanno davvero scomparendo dalle case moderne, e non è solo una moda passeggera.
Perché i pensili alti stanno sparendo (e cosa cambia davvero)
Per anni li abbiamo considerati indispensabili: ci metti il servizio buono, i bicchieri, la dispensa “di scorta”. Oggi però, sempre più progetti scelgono pareti libere o quasi, perché l’effetto finale è immediato.
I motivi principali sono tre:
- Più luce naturale: senza volumi sospesi sopra il piano, la luce rimbalza meglio, soprattutto vicino alla finestra e sul paraschizzi.
- Più aria e ampiezza visiva: l’occhio scorre, la cucina sembra più grande anche quando i metri quadri sono gli stessi.
- Un’estetica più contemporanea: pareti pulite, linee orizzontali, meno “blocchi” in alto, un look che funziona sia in un moderno minimal sia in un classico ripulito, persino in un country ben calibrato.
E poi c’è una verità semplice: molti trovano i pensili “pesanti” alla vista. Non perché siano sbagliati in assoluto, ma perché oggi si cerca un ambiente più aperto, quasi da living.
Quando questa scelta è particolarmente intelligente
Ho notato che l’assenza di pensili diventa una mossa vincente in alcuni casi specifici, dove i mobili alti rischiano di essere più un problema che un aiuto:
- Soffitti bassi, mansarde e sottotetti: inclinazioni e altezze irregolari fanno litigare i pensili con lo spazio.
- Open space: la cucina dialoga con soggiorno e pranzo, quindi deve “sparire” un po’, diventare leggera.
- Cucine strette: togliere volumi in alto riduce la sensazione di corridoio.
Ma dove finiscono le cose? Le soluzioni che sostituiscono i pensili
La domanda è sempre la stessa, e giustamente: “Ok, bellissimo, ma poi dove metto tutto?”. La risposta è che il contenimento non sparisce, cambia forma.
Basi più intelligenti: cassetti e moduli estraibili
Le cucine moderne puntano molto sulle basi, con:
- Cassettoni profondi per pentole, piatti e piccoli elettrodomestici
- Cassetti organizzati con divisori, portaposate e moduli spezie
- Estrazioni totali e angoli attrezzati, che rendono accessibile anche ciò che prima finiva dimenticato in fondo
Qui entra in gioco anche l’ergonomia: meno braccia alzate, meno scale improvvisate, più comfort quotidiano.
Mensole e scaffalature aperte (senza caos)
Le mensole aperte sono una scelta bellissima se trattata con equilibrio. Funzionano quando:
- ci metti oggetti che usi davvero (tazze, piatti quotidiani)
- mantieni una palette coerente (legno, vetro, ceramica)
- lasci “vuoti” intenzionali, perché il vuoto è parte del design
Colonne e schienali attrezzati: il trucco che non si vede subito
Se vuoi una cucina senza pensili ma con grande capacità, la soluzione spesso sono le colonne: dispensa, forno, frigo, vani multiuso. E poi ci sono gli schienali attrezzati, con binari, barre, vani sottili e accessori integrati che sfruttano la parete senza appesantirla.
Piani trasformabili per spazi piccoli
Quando i metri scarseggiano, entrano in scena i piani estraibili o scorrevoli: un supporto per tagliare, un mini tavolo per colazione, una superficie extra che compare solo quando serve e poi si richiude, come un colpo di magia domestica.
Pro e contro, senza romanticismi
| Aspetto | Pro | Contro |
|---|---|---|
| Design | Più luminosità, effetto moderno, pareti leggere | Se non bilanciato, può sembrare “vuoto” o incompleto |
| Funzionalità | Più piano libero, basi super accessibili | Meno contenimento chiuso in alto, serve progettare bene |
| Praticità | Ottimo in open space e soffitti complessi | Va ripensato lo scolapiatti e l’organizzazione della differenziata |
La vera conclusione: non è “senza pensili”, è “con un’idea”
I pensili alti non stanno sparendo perché improvvisamente sono diventati inutili. Stanno sparendo perché oggi progettiamo la cucina come un luogo da vivere, non solo da riempire. Se la progettazione è fatta bene, con cassetti capienti, colonne e qualche mensola strategica, il risultato è una cucina più luminosa, più ordinata e, sorprendentemente, più facile da usare ogni giorno. E a quel punto, quando ci ripensi, ti accorgi che quello “spazio vuoto” non era vuoto affatto: era libertà.




