Ti è mai capitato di fissare il tuo cappotto preferito e chiederti se davvero puoi mettere i cappotti di lana in lavatrice senza trasformarli in un capo infeltrito e triste? Anch’io ci sono passato. La buona notizia è che, se fai le mosse giuste, la lavatrice può diventare un’alleata, non un nemico.
Prima regola, l’etichetta decide tutto
Sembra banale, ma è qui che si vince o si perde. Controlla sempre l’etichetta di cura all’interno del cappotto.
- Se vedi indicazioni chiare di lavaggio in lavatrice (spesso con simbolo “lana” o “delicati”), puoi procedere con cautela.
- Se indica “solo a secco” o non menziona la lavatrice, fermati: il rischio di infeltrimento o deformazione è reale.
- Se è ambiguo, meglio scegliere un lavaggio a mano delicato o affidarti a un professionista.
La lana, per sua natura, reagisce male a calore, sfregamento e sbalzi, quindi tutta la strategia ruota attorno a ridurre questi tre fattori.
Preparazione, quei 5 minuti che salvano il cappotto
Prima di premere “Start”, dedica un attimo alla preparazione. È come chiudere bene le finestre prima di un temporale.
Ecco una mini check-list pratica:
- Svuota tasche e rimuovi eventuali accessori staccabili (cinture, inserti, cappucci).
- Elimina pelucchi e pallini con una spazzola per abiti o un levapelucchi delicato. Meno attrito in lavaggio, più superficie uniforme.
- Tratta le macchie prima: applica un prodotto adatto ai capi in lana (meglio se specifico), fai una prova su una zona nascosta e poi tampona senza strofinare. Lo sfregamento è uno dei modi più rapidi per rovinare la fibra.
- Chiudi bottoni e zip, così il cappotto mantiene meglio la forma.
Come impostare la lavatrice (e perché conta ogni dettaglio)
Qui entra in gioco la tecnica. Il punto non è “lavare forte”, ma lavare con intelligenza.
Impostazioni consigliate
- Programma lana o delicati, il più “gentile” che hai.
- Temperatura 30°C massimo, spesso meglio tra 20 e 30°C (se puoi, scegli freddo o tiepido).
- Centrifuga ridotta o assente. Se devi usarla, resta su giri molto bassi.
- Poco carico: evita di sovraccaricare il cestello, il cappotto deve muoversi senza comprimersi.
Protezioni che fanno la differenza
- Metti il cappotto in una sacca per bucato grande. È un dettaglio semplice, ma riduce lo sfregamento con pareti e altri capi.
- Lava il cappotto da solo oppure con pochissimi capi molto morbidi e simili per colore e tessuto.
Il detersivo giusto
Scegli un detersivo per lana o capi delicati (un esempio diffuso è Perlana), dosandolo correttamente. Troppo detersivo non lava meglio, anzi può rendere più difficile il risciacquo e lasciare il tessuto “pesante”.
Asciugatura, la fase dove molti sbagliano
Dopo il lavaggio, resistere alla tentazione di “fare in fretta” è fondamentale.
- Niente asciugatrice: il calore e il movimento possono restringere e stressare le fibre.
- Appendi il cappotto su una gruccia robusta, in un luogo ventilato e lontano da termosifoni o sole diretto, per una asciugatura naturale.
- Se gocciola molto, lascia scolare in bagno per un po’, poi spostalo in una stanza ariosa. L’obiettivo è farlo asciugare lentamente e in modo uniforme.
Stiratura e rifinitura senza rischi
Se dopo l’asciugatura noti pieghe, non serve “combatterle”.
- Ferro a bassa temperatura, modalità delicata.
- Meglio senza vapore, oppure vapore molto leggero se l’etichetta lo consente.
- Usa sempre un panno tra ferro e tessuto, così eviti lucidature e schiacciamenti.
E se l’etichetta sconsiglia la lavatrice?
In quel caso, la risposta è semplice e ti evita rimpianti: lavaggio a mano in acqua fredda o tiepida con detersivo delicato, senza strizzare, oppure trattamento professionale. Se il cappotto è strutturato, con spalle importanti o tessuti molto pregiati, affidarlo a chi lo fa di mestiere spesso è l’opzione più sicura.
Alla fine, il segreto per lavare i cappotti di lana in lavatrice senza rovinarli è uno solo: trattarli come un capo “vivo”, che non va forzato. Con programma giusto, 30°C al massimo, poca centrifuga e una buona asciugatura, il tuo cappotto può uscire pulito e ancora bellissimo, stagione dopo stagione.




