Se ti stai chiedendo come usare il bicarbonato per la pulizia delle piastrelle in ceramica, sappi che non è uno di quei “trucchetti” che funzionano solo a metà. L’ho riscoperto quando l’odore di cucina e quel velo opaco sul pavimento sembravano non voler andare via, nonostante i detergenti. Con poche mosse, invece, il risultato cambia davvero, e la cosa più bella è che resta tutto semplice.
Perché funziona (davvero) sulla ceramica
Il bicarbonato di sodio è un alleato molto pratico perché unisce tre qualità che, in casa, raramente convivono nello stesso prodotto: effetto deodorante, azione detergente e una leggera capacità abrasiva delicata. Sulle piastrelle in ceramica, questa combinazione aiuta a sciogliere lo sporco quotidiano, a “tirare via” l’unto e a rendere la superficie più luminosa senza trattarla in modo aggressivo.
Se vuoi un riferimento chiaro, parliamo proprio di bicarbonato, quello classico che spesso abbiamo già in dispensa.
Pulizia generale del pavimento: la routine più facile
Questa è la modalità che uso quando voglio un pavimento pulito e senza quell’effetto appiccicoso da residuo.
Occorrente
- Secchio con acqua tiepida
- 1 o 2 cucchiai di bicarbonato
- Mocio o straccio ben strizzato
Come fare
- Riempi il secchio con acqua tiepida.
- Aggiungi il bicarbonato e mescola finché si scioglie.
- Bagna il mocio, strizzalo molto bene (è il passaggio che fa la differenza).
- Lava come al solito e lascia asciugare con buona aerazione.
Vuoi potenziare l’effetto pulente?
Puoi aggiungere:
- un goccio di aceto, utile soprattutto se la superficie appare opaca
- poche gocce di detersivo per piatti, quando c’è più grasso del solito
Non esagerare: troppo prodotto rischia di lasciare aloni e richiede più risciacquo.
Macchie ostinate: la pasta “salva piastrella”
Quando trovi una macchia secca, una strisciata scura o un punto che non viene via con il lavaggio normale, la pasta di bicarbonato è la scelta più mirata.
Procedura rapida
- Mescola bicarbonato e poca acqua, fino a ottenere una pasta densa.
- Applica sulla macchia e lascia agire 5-10 minuti.
- Strofina con una spazzola a setole morbide o una spugna non abrasiva.
- Risciacqua con acqua pulita.
- Asciuga con un panno, così eviti nuovi aloni.
Consiglio pratico: se la macchia è grassa, lavora a piccoli cerchi, senza “grattare” con forza. La ceramica è resistente, ma è inutile stressarla.
Fughe: il punto dove si vede la differenza
Le fughe trattengono polvere, umidità e residui, e alla lunga sembrano sempre più scure. Qui il bicarbonato dà il meglio, ma serve un gesto più preciso.
Metodo 1: bicarbonato e acqua ossigenata
- Prepara una cremina con bicarbonato e un po’ di acqua ossigenata (quella comune).
- Spalma lungo le fughe.
- Strofina con una spazzolina (anche uno spazzolino vecchio va benissimo).
- Risciacqua con cura e asciuga.
Metodo 2: sale e aceto (alternativa)
- Fai una pasta con sale e aceto.
- Passala sulle fughe e strofina.
- Risciacqua molto bene.
Se le fughe sono molto porose, fai prima una prova in un angolo nascosto.
Mini guida dosi: così non vai “a occhio”
| Situazione | Bicarbonato | Liquido | Tempo di posa |
|---|---|---|---|
| Lavaggio pavimento | 1-2 cucchiai | 5-7 litri acqua tiepida | 0 |
| Macchia localizzata | 2-3 cucchiai | poca acqua | 5-10 min |
| Fughe | 2 cucchiai | acqua ossigenata quanto basta | 5-15 min |
Vantaggi e piccole attenzioni
Il bello del bicarbonato è che è economico, facile da reperire e, usato correttamente, adatto alla pulizia frequente. Sulla ceramica si comporta come un abrasivo leggero, utile per lo sporco che “si aggrappa”, e contribuisce a neutralizzare i cattivi odori, soprattutto in cucina.
Attenzioni fondamentali:
- Strizza sempre bene il mocio per evitare residui e aloni.
- Non usare spugne abrasive dure, meglio superfici morbide.
- Se hai piastrelle particolari o trattate, prova prima in un punto poco visibile.
Alla fine, quello che conquista è la sensazione di controllo: pochi ingredienti, pochi passaggi, e le piastrelle tornano davvero a respirare.




