Ti sei mai chiesto, mentre lavi i piatti a mano, se quel gesto “semplice” sia davvero la scelta più parsimoniosa? Anch’io l’ho dato per scontato per anni, finché ho iniziato a guardare i numeri sul consumo d’acqua. E lì arriva la sorpresa: spesso l’opzione che sembra più “naturale” è anche quella che fa scorrere più litri nel lavandino.
Il mito del rubinetto “controllato”
L’idea comune è: a mano uso solo l’acqua che mi serve, quindi consumo meno. In teoria suona bene. In pratica, però, il lavaggio manuale tende a diventare un piccolo fiume continuo, soprattutto quando:
- il rubinetto resta aperto durante insaponatura e risciacquo
- si sciacqua ogni singolo piatto “per sicurezza”
- si lavano pochi pezzi alla volta, più volte al giorno
È proprio qui che il lavaggio a mano si trasforma in un consumo molto più alto di quanto immaginiamo.
Quanta acqua serve davvero: confronto diretto
Quando si misura, la differenza è netta.
Nel lavaggio manuale si stimano in media circa 40 litri per carico, ma è facilissimo salire a 60 litri o più se l’acqua scorre mentre si insapona e si risciacqua. E c’è di più: uno studio dell’Università di Bonn, osservando 150 consumatori alle prese con un carico completo, ha registrato una media sorprendente di 103 litri.
La lavastoviglie, invece, lavora “a circuito chiuso”, spruzza, filtra e riutilizza l’acqua del ciclo in modo molto più efficiente. I consumi tipici si collocano tra 9,5 e 14 litri per ciclo, in base a modello e classe. E con il programma ECO, spesso si scende ancora, arrivando anche a meno di 9 litri.
Per rendere l’idea a colpo d’occhio:
| Modalità | Acqua per carico/ciclo (indicativa) |
|---|---|
| Lavaggio a mano | 40 litri (frequente), 60+ litri (comune), fino a 103 litri (misurato nello studio) |
| Lavastoviglie | 9,5–14 litri, meno di 9 litri con ECO |
Il vero motivo per cui la lavastoviglie vince
La lavastoviglie risparmia acqua per un motivo semplice: dosa e ricircola. Non c’è quell’“effetto rubinetto” che, minuto dopo minuto, somma litri senza che tu te ne accorga.
Il risultato è un risparmio che può arrivare fino all’80% rispetto al lavaggio manuale, soprattutto quando si lavano stoviglie di un pasto completo.
E qui entra in gioco l’impatto annuale, quello che davvero fa impressione: ipotizzando 280 cicli all’anno, il risparmio totale può arrivare fino a 8.500 litri. Tradotto in quotidiano, è come recuperare settimane di consumi “invisibili”, solo cambiando abitudine.
La condizione essenziale: carico completo, sempre
C’è però un dettaglio che non va ignorato, perché fa tutta la differenza: il vantaggio c’è quando la lavastoviglie lavora a carico completo.
Se la avvii per “due piatti e tre bicchieri”, rischi di vanificare il risparmio, perché il ciclo userà comunque una quota fissa di acqua. La regola pratica, molto concreta, è questa:
- aspetta di riempire bene, senza sovraccaricare
- usa l’ECO quando puoi
- evita il prelavaggio sotto acqua corrente, se le stoviglie non sono incrostate
E l’energia? Anche qui la differenza sorprende
Non è solo acqua. Anche sul fronte energetico spesso vince la lavastoviglie: si parla di circa 0,73 kWh per ciclo contro 2,60 kWh per il lavaggio manuale (dove l’energia “nascosta” è soprattutto l’acqua calda).
Se lavi a mano: come ridurre davvero gli sprechi
Se per scelta o per necessità lavi a mano, puoi migliorare molto con piccoli gesti:
- riempi una bacinella per insaponare, invece di lasciare scorrere
- risciacqua in modo rapido, meglio se con getto moderato
- raggruppa i lavaggi, evitando mini sessioni ripetute
Alla fine, la risposta è chiara e soddisfacente: nella maggior parte dei casi lavare i piatti a mano consuma più acqua. La lavastoviglie, usata bene e a pieno carico, è spesso la scelta più efficiente, anche se a istinto sembrerebbe il contrario.




