Quante volte, davanti a uno stendi vecchio o a un piccolo elettrodomestico che non ne vuole più sapere di funzionare, hai pensato, “Ok, lo porto all’isola ecologica, prima o poi”? E poi resta lì, in un angolo, a fare polvere. La sorpresa è che oggi, in Italia, esiste un ritiro gratuito a domicilio pensato proprio per toglierti quel pensiero dalla testa, in modo semplice e regolare.
Il punto chiave: cosa vengono a prendere davvero
Parliamo di rifiuti elettronici e di elettrodomestici fuori uso, cioè i RAEE. E no, non si tratta solo di frigoriferi o lavatrici: dentro ci finiscono anche oggetti piccolissimi che spesso non sappiamo dove mettere, come phon, rasoi elettrici, radio, caricabatterie, piccoli accessori.
L’idea è semplice: questi rifiuti non vanno abbandonati o “parcheggiati” a lungo in casa, perché contengono componenti che richiedono una gestione corretta e, in molti casi, materiali recuperabili.
Le 3 modalità del ritiro, spiegate senza complicazioni
Il servizio gratuito si articola in tre scenari, che cambiano in base a cosa stai facendo tu (acquistare o non acquistare).
| Modalità | Quando si applica | Cosa ottieni |
|---|---|---|
| 1 contro 1 | Acquisti un nuovo elettrodomestico | Ritiro gratuito dell’equivalente vecchio |
| 1 contro 0 | Acquisti un nuovo apparecchio | Ritiro gratuito anche di piccoli RAEE aggiuntivi |
| Ritiro senza acquisto | Non compri nulla | Possibilità di ritiro gratuito a domicilio (in base all’offerta del distributore) |
1 contro 1, il “classico” che funziona sempre
Se compri un prodotto nuovo (online o in negozio), il distributore può ritirare gratuitamente quello vecchio, purché sia equivalente. Un esempio molto concreto: arriva la lavatrice nuova e, nello stesso momento, viene portata via la vecchia.
Un dettaglio importante che spesso sfugge: la richiesta va fatta al momento dell’acquisto e il ritiro deve avvenire entro 30 giorni dalla consegna.
1 contro 0, la mossa furba per svuotare cassetti e ripostigli
Qui succede una cosa interessante: insieme al ritiro “principale”, puoi far portare via anche piccoli apparecchi domestici che non userai più. È la modalità perfetta per liberarti, in un colpo solo, di oggetti come:
- phon e piastre per capelli
- rasoi elettrici
- radio, sveglie elettroniche
- piccoli dispositivi e accessori simili
Il vantaggio pratico è evidente: non devi organizzare viaggi, sacchetti, scatoloni e “poi vedo”.
Ritiro senza acquisto, la novità che cambia le abitudini
Dal 2025, grazie a un aggiornamento normativo collegato a misure anti abbandono rifiuti (citato spesso in relazione al decreto noto come “Terra dei Fuochi”), si è aperta la possibilità per i distributori, anche online, di offrire il ritiro gratuito a domicilio anche senza acquistare un prodotto nuovo.
Tradotto in parole semplici: potresti riuscire a prenotare un ritiro “pulito”, senza dover comprare nulla, a seconda di come il singolo distributore ha organizzato il servizio.
Come si richiede, nella pratica
La parte più “umana” del processo è questa: di solito è il corriere a contattarti telefonicamente per concordare data e fascia oraria. Non devi inseguire nessuno per settimane, almeno nelle procedure standard, si pianifica come una consegna normale.
Indicazioni operative utili:
- Chiedi il ritiro quando effettui l’ordine (se è un 1 contro 1 o 1 contro 0).
- Tieni l’apparecchio svuotato e pronto (per esempio frigo senza alimenti, lavatrice senza acqua residua).
- Se possibile, lascia accessibile l’ingresso e il percorso di uscita.
Limiti di peso e cosa aspettarti
Per i grandi elettrodomestici (frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie) il ritiro avviene normalmente senza limitazioni di peso “pratiche” per l’utente, perché è gestito con logistica adeguata. Per gli altri prodotti, spesso si applica un limite indicativo di 15 kg.
Il servizio viene indicato come disponibile in tutte le province italiane, ma il consiglio più concreto è sempre uno: verifica le condizioni specifiche del distributore, perché la gestione può variare nei dettagli, non nel principio.
Perché conviene davvero (anche se non ci pensi)
Quando questo meccanismo entra nella routine, cambia il modo in cui guardi agli oggetti rotti: non sono più un problema da rimandare, ma una cosa che si risolve con una prenotazione. E, nel frattempo, casa tua respira, il ripostiglio si svuota e tu eviti errori banali, come buttare elettronica dove non dovrebbe finire.




