Come pulire il filtro della lavatrice in modo corretto: forse non lo sai ma è un ricettacolo di batteri

Ti è mai capitato di aprire l’oblò e sentire un odore strano, come se il bucato “pulito” non lo fosse davvero? Spesso il colpevole è lì, nascosto in basso, un dettaglio che molti ignorano: il filtro della lavatrice. E sì, se lo trascuri può diventare un piccolo ricettacolo di batteri, residui e oggetti dimenticati, con effetti molto più concreti di quanto immagini.

Perché il filtro si sporca (e cosa rischi)

Il filtro è una specie di guardiano dello scarico: trattiene ciò che non dovrebbe finire nella pompa. Il problema è che, trattenendo, accumula. E quando accumula troppo, la lavatrice inizia a “parlarti” con segnali chiari.

Ecco cosa può finire nel filtro:

  • residui di detersivo e ammorbidente che si appiccicano
  • fibre tessili, pelucchi e capelli
  • sabbia, terriccio, sporco “invisibile”
  • monetine, bottoni, forcine (succede più spesso di quanto si ammetta)

Se lo lasci lì per mesi, puoi ritrovarti con:

  • cattivi odori persistenti
  • scarico lento e cicli più lunghi
  • pompa affaticata, errori in lavatrice e, nei casi peggiori, perdite d’acqua

Ogni quanto farlo (senza diventare schiavo della manutenzione)

La buona notizia è che non serve farlo ogni settimana. Una routine realistica è questa:

  • ogni 2–3 mesi se usi la lavatrice con regolarità
  • più spesso se lavi capi molto sporchi, peli di animali o fai tanti cicli a basse temperature

Anticipa la pulizia se noti:

  • odori strani
  • acqua che ristagna
  • rumori insoliti durante lo scarico
  • messaggi di errore legati alla pompa

Prima di iniziare: sicurezza e “piano anti-allagamento”

Qui vale la regola d’oro: meglio perdere due minuti prima che mezz’ora dopo.

Prepara:

  • una bacinella bassa o un recipiente
  • stracci o asciugamani
  • guanti (facoltativi, ma utili)

Poi:

  1. Spegni la lavatrice e stacca la spina.
  2. Se previsto dal tuo modello, chiudi il rubinetto dell’acqua.
  3. Metti stracci davanti allo sportellino inferiore, l’acqua residua esce quasi sempre.

Dove si trova il filtro (e come scovarlo)

Di solito è nella parte inferiore frontale, dietro uno sportellino di manutenzione. A volte è un pannellino che si apre con una lieve pressione, altre serve una piccola leva.

Se non lo trovi subito, niente panico: il riferimento più sicuro resta il manuale d’uso del tuo modello.

Pulizia passo-passo: il metodo che funziona davvero

Segui questi passaggi con calma, l’acqua potrebbe uscire a piccoli “colpi”.

  1. Apri lo sportellino di manutenzione.
  2. Se c’è un tubicino di scarico di emergenza, estrailo, apri il tappino e fai defluire l’acqua nella bacinella (potrebbe servirti svuotarla più volte).
  3. Svita il tappo del filtro in senso antiorario, lentamente, lasciando uscire l’acqua residua.
  4. Estrai il filtro completamente.
  5. Rimuovi a mano tutto ciò che trovi (pelucchi, capelli, monete, piccoli oggetti).
  6. Sciacqua il filtro sotto acqua corrente tiepida o calda, strofinando le parti più incrostate.
  7. Pulisci anche la cavità del filtro: passa uno straccio e controlla l’interno.
  8. Verifica la girante della pompa: deve girare con una lieve resistenza, se è bloccata da un oggetto rimuovilo con attenzione.
  9. Per un’igiene extra, passa il filtro con un po’ di aceto (non bollente, meglio tiepido) e risciacqua.
  10. Controlla la guarnizione del tappo, se è sporca puliscila, se è rovinata valuta la sostituzione.
  11. Reinserisci il filtro e avvita bene in senso orario, solo a mano, fino a serraggio completo.
  12. Chiudi lo sportellino.

Un trucco semplice: dopo aver rimontato tutto, fai partire un breve scarico o un risciacquo e controlla che non ci siano perdite.

Il “pacchetto anti-batteri” che completa il lavoro

Pulire il filtro aiuta tantissimo, ma se vuoi una lavatrice davvero fresca e stabile nel tempo, aggiungi queste mini abitudini:

  • ogni tanto fai un lavaggio a vuoto ad alta temperatura (seguendo il manuale, puoi usare un prodotto specifico oppure aceto o candeggina con prudenza)
  • pulisci regolarmente cassetto del detersivo e guarnizione dell’oblò, due zone dove l’umidità ristagna
  • lascia l’oblò socchiuso dopo i lavaggi, così l’interno asciuga meglio

Alla fine è questo il punto: una manutenzione piccola, ogni pochi mesi, ti evita odori, blocchi e lavaggi “a metà”. E ti restituisce quella sensazione sottile ma importantissima, il bucato che profuma davvero di pulito.

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