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#04 – GIF

By 6 Dicembre 2018 No Comments

Comunicato stampa #04 - INN Veneto, A H-Farm il Turismo Del Futuro

Testo del comunicato:

“INN Veneto” approda a Roncade (Treviso) e sceglie la sede di H-Farm, di via Sile 41, per presentare il progetto “Venet-Art: itinerari creative-driven verso l’innovazione socioeconomica”, il percorso formativo dedicato a persone in cerca di occupazione o in fase di aggiornamento professionale nei settori legati all’arte. Tema centrale della giornata, organizzata da Gif – Gruppo Insegnanti Formatori SCARL, l’impatto sociale del turismo e le nuove professionalità che si stanno formando, poi gli scenari futuri e le buone pratiche da adottare per un viaggiare più intelligente e sostenibile. Ad aprire la giornata, Michele Scian, della divisione Innovation di H-Farm, che attraverso diversi casi aziendali ha cercato di definire il significato di innovazione. «Innovare vuol dire cambiare prospettiva e pensare in modo diverso» ha detto Scian, che ha preso ad esempio il caso del produttore di elettrodomestici Dyson: «L’azienda sta portando un’innovazione che non è solo di prodotto, ma anche un cambio di strategia. Con l’introduzione della batteria nell’aspirapolvere, e negli altri elettrodomestici, infatti, ha innovato sia nella tecnologia, che nel modo di pensare». Dopo l’intervento di Michele Scian, è intervenuto Giordano Casonato, ideatore del progetto Venet-Art. Obiettivo del progetto presentato oggi è quello di creare connessioni tra arte e digital, attraverso tre linee di intervento: una per i musei, all’interno dei quali si potrebbero creare sale sensoriali sfruttando il digital; uno sulle maschere veneziane, dove la maschera potrebbe diventare un film d’animazione; e una introducendo l’arte nelle fabbriche, per meglio collegare l’impresa alla comunità. «Bisogna sempre investire su quello che piace – il consiglio di Casonato – e prendere quello che si fa come qualcosa di utile, anche se non piace». 

Sempre in mattinata è intervenuto Edoardo Colombo, esperto di innovazione e turismi: «Il turismo è la più digitale delle economie e delle industrie – ha spiegato – e oggi è in corso una battaglia tra i grandi player per diventare la Amazon del viaggio». «Per il futuro del turismo – ha detto – sono in corso delle innovazioni interessanti, come l’arrivo del 5G, che potrebbero trasformare i modelli di business delle aziende». 

Durante la giornata non sono mancati gli esempi di aziende che hanno intrapreso la strada dell’innovazione nel settore turistico. Tra queste, Casa Flora, un progetto nato nel 2002 dal connubio tra il mondo del design e dell’ospitalità, che cerca di rivolgersi al viaggiatore contemporaneo. La casa dev’essere un ponte tra ospite e territorio – ha detto Gioele Romanelli, di Casa Flora – e questo si fa costruendo delle esperienze come cene a domicilio o workshop di cucina che ti accompagnano al mercato locale. 

I turisti d’oggi si possono dividere in vacanzieri e viaggiatori, ha spiegato nel suo intervento Andrea Casadei, della divisione business strategies di H-Farm. Cambiano le esigenze dei turisti, e quindi devono cambiare anche le soluzioni; ci vuole la consapevolezza della capacità dei territori – ha detto Casadei – che sono fatti dalle imprese, per poi riuscire a dare valore alle proprie particolarità.

Nel pomeriggio si è svolto infine un workshop, tenuto da Anna Giacon di H-Farm, durante il quale si è attivata una procedura di design thinking applicata a tre casi studio specifici che riguardano le tre modalità di fare turismo più rappresentative della nostra regione. I gruppi hanno cercato di individuare impatti negativi e positivi nel modo di fare turismo. 

I percorsi di innovazione presentati durante INN Veneto sono aperti a chiunque desideri contribuire alla crescita e al loro miglioramento: lavoratori e/o imprenditori, laureati, start up innovative, fondazioni, enti museali, associazioni culturali e chiunque sia coinvolto nei processi di innovazione tecnologica e culturale, a 360 gradi. 

Una volta terminato il tour di presentazione, i progetti avranno un periodo di incubazione e sviluppo di un anno, al termine del quale saranno presentati i risultati ottenuti sui singoli territori.

“INN Veneto” è destinato anche a professionalità che intendono rientrare dopo un periodo di permanenza all’estero o che, impegnate fuori dai confini nazionali o regionali, intendano realizzare periodi di lavoro in Veneto.

Il Bando:

Il BANDO: con questo bando si è voluto dare un segnale di inversione rispetto al fenomeno della ‘fuga’ all’estero di cervelli (studenti e laureati) che ogni anno fa perdere all’Italia 14 mld di Pil (fonte Confindustria).
Il bando, con i 3 milioni di euro messi a disposizione, ha finanziato 14 progetti relativi a 3 diverse Linee progettuali:

3 progetti afferiscono alla linea “Brain exchange per la crescita del territorio” che ha la finalità sostenere processi di innovazione sociale attraverso il ricorso a figure altamente qualificate che, con le competenze acquisite dopo un periodo di permanenza all’estero, possono contribuire allo sviluppo dell’intero sistema socio-economico regionale.
5 progetti fanno parte della linea “Idee per il Veneto” che intende sostenere la competitività del territorio regionale favorendo processi di contaminazione da parte di start-up innovative.
6 proposte progettuali appartengono alla linea “Eccellenze arti e mestieri” che ha la finalità di realizzare progetti a sostegno dello sviluppo creativo ed artistico del Veneto, attraverso la creazione di reti che possano dare vita a spazi ibridi in grado di coniugare produzione e fruizione creativa ed artistica, con altre funzioni legate al lavoro, al tempo libero, all’inclusione sociale.

I progetti prevedono il finanziamento di 55 borse di rientro (per un importo pari a € 656.700) che hanno lo scopo di attirare sul territorio regionale eccellenze provenienti da diversi ambiti e favorire la mobilità, lo scambio e la permanenza di alte professionalità che intendono rientrare dopo un periodo di permanenza all’estero o intendono realizzare periodi di lavoro in Veneto.
Per sostenere l’attività dei “cervelli” in rientro sono state finanziate 30 borse di animazione territoriale (per un importo pari a € 114.000) con lo scopo di rafforzare, attraverso il coinvolgimento di specifiche figure professionali, il networking tra professionisti/operatori di diversi ambiti (culturali, creativi, informatici, tecnici, ecc.) attivi all’estero e professionisti/operatori operanti in Veneto.

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