Comunicati Stampa

#11 – CA’ FOSCARI + ISRE

By 17 Dicembre 2018 No Comments

Comunicato stampa #11 - Infrastrutture per l'innovazione sociale in Veneto

Testo del comunicato:

I 14 kickoff meeting di INN Veneto iniziati lo scorso 22 novembre a Padova sono giunti alla conclusione con la giornata di oggi e lasciano ampio spazio all’iniziativa che si svilupperà nei prossimi mesi, guardando con fiducia alle opportunità del futuro.

Ad aprire i lavori questa mattina, venerdì 14 dicembre, negli spazi della Cà Foscari Challenge School di Venezia, Stefania Denevi, di Direzione Formazione e Istruzione.

La parola chiave di questa giornata è stata innovazione sociale: che cos’è e come raggiungerla, interessandosi ad idee che diventino imprese, per soddisfare bisogni del territorio, facendo rete, creando sinergie, operando verso l’innovazione.

Compito della Regione è quello di favorire l’innovazione, grazie anche all’azione di iniziative come INN Veneto, che si muovono nella direzione di incrementare la produttività del territorio. Tanti i partner e soggetti coinvolti, con l’obiettivo finale di giungere a creare una rete, di persone ed esperienze.

Le riflessioni sono state portate avanti dall’intervista doppia ai professori Carlo Bagnoli e Fabrizio Dughiero, moderati dal dottor Stefano Campostrini.  È innovazione sociale se ha un impatto positivo sulla società e parte dal basso: nei tempi in cui è la velocità a far da padrone, l’innovazione è la risposta, per pensare a lungo termine, in termini di sostenibilità e guardando al sociale.

L’intervento è servito anche da presentazione degli scenari e trend rispetto l’innovazione sociale, in una serie di botta e risposta che hanno visto tecnologia e strategia a confronto. 

La mattinata si è anche caratterizzata per le testimonianze in diretta Skype di due esempi di cervelli italiani migrati all’estero. Patrizia Pierazzo si è collegata da Londra, dove vive e lavora occupandosi di archeologia. Dopo la laurea all’Università Cà Foscari, lavori saltuari e difficoltà nel trovare un’occupazione, ha fatto domanda al Museum of London: parla 4 lingue, si è offerta come volontaria e dopo un mese è stata assunta. Tornerebbe in Italia, ma attende la giusta opportunità. Altrettanto illuminante è stato il contributo di Alessio Cuccu che si occupa di innovazione da anni: è un ingegnere dei materiali laureato a Padova con diverse esperienze di start up alle spalle. Anche lui si trova a Londra. Queste due testimonianze dimostrano quanto sia necessario offrire più di una opportunità lavorativa a chi sceglie di tornare in Italia, ovvero un contesto, che riporti a casa le vite che si sono orientate altrove.

Una panoramica sull’uso del digitale e l’impresa del digitale è stata offerta dal dottor Francesco Arleo: indicazioni su come disintossicarsi dal digitale, presentando progetti di detox in Italia e nel mondo, creando luoghi di disconnessione. Ha evidenziato la moderna ricerca di start up che aiutino gli uomini a disconnettersi dal cosiddetto 79esimo organo umano, ovvero lo smartphone, colpevole di neonati disturbi quali l’amnesia digitale, la Nomofobia (la paura di spegnimento dello smartphone) ed altri comportamenti additivi.

Ha chiuso il convegno della mattinata il dottor Ruggero Segatto, introducendo il progetto ISRE CUBE: Incubatore per l’innovazione sociale, che si inserisce in INN Veneto. L’obiettivo principale è quello di creare una community per giovani, lavoratori e start up, attraverso processi di contaminazione ed influenze di giovani che sono stati all’estero, con grande motivazione al cambiamento

Nel corso del pomeriggio parte delle attività di INN Veneto si sono svolte nel contesto dell’hub IUSVE CUBE di Mestre. Tra le figure presenti, Giovanni Fasoli, docente di Psicologia dello IUSVE di Venezia Mestre, che ha tenuto uno workshop sulla realtà virtuale presente nei giochi, verso un’analisi dei contenuti da un punto di vista clinico e pedagogico, per favorire una maggiore consapevolezza. 

Hanno partecipato, tra gli enti presentati, i FabLab di Rovigo e di Padova, il Centro Co-Working CISL e il Centro Retica d Trichiana.

Prima delle attività di laboratorio, si è tenuto uno speech del professor Umberto Galimberti, filosofo, giornalista della Repubblica e accademico italiano. Il fulcro dell’intervento ha riguardato i valori come antidoto al nichilismo passivo. Ha parlato di problematiche dei giovani d’oggi, del disagio culturale e il futuro che non appare più come una promessa. I valori sono coefficienti sociali sui quali la società si organizza, e vengono di volta in volta adottati: oggi pare manchino scopi ed è per questo che l’innovazione potrebbe essere una soluzione valida, uno stimolo.

I percorsi di innovazione presentati durante INN Veneto sono aperti a chiunque desideri contribuire alla crescita e al loro miglioramento: lavoratori e/o imprenditori, laureati, start up innovative, fondazioni, enti museali, associazioni culturali e chiunque sia coinvolto nei processi di innovazione tecnologica e culturale, a 360 gradi. 

Una volta terminato il tour di presentazione, i progetti avranno un periodo di incubazione e sviluppo di un anno, al termine del quale saranno presentati i risultati ottenuti sui singoli territori.

“INN Veneto” è destinato anche a professionalità che intendono rientrare dopo un periodo di permanenza all’estero o che, impegnate fuori dai confini nazionali o regionali, intendano realizzare periodi di lavoro in Veneto.

Il Bando:

Il BANDO: con questo bando si è voluto dare un segnale di inversione rispetto al fenomeno della ‘fuga’ all’estero di cervelli (studenti e laureati) che ogni anno fa perdere all’Italia 14 mld di Pil (fonte Confindustria).
Il bando, con i 3 milioni di euro messi a disposizione, ha finanziato 14 progetti relativi a 3 diverse Linee progettuali:

3 progetti afferiscono alla linea “Brain exchange per la crescita del territorio” che ha la finalità sostenere processi di innovazione sociale attraverso il ricorso a figure altamente qualificate che, con le competenze acquisite dopo un periodo di permanenza all’estero, possono contribuire allo sviluppo dell’intero sistema socio-economico regionale.
5 progetti fanno parte della linea “Idee per il Veneto” che intende sostenere la competitività del territorio regionale favorendo processi di contaminazione da parte di start-up innovative.
6 proposte progettuali appartengono alla linea “Eccellenze arti e mestieri” che ha la finalità di realizzare progetti a sostegno dello sviluppo creativo ed artistico del Veneto, attraverso la creazione di reti che possano dare vita a spazi ibridi in grado di coniugare produzione e fruizione creativa ed artistica, con altre funzioni legate al lavoro, al tempo libero, all’inclusione sociale.

I progetti prevedono il finanziamento di 55 borse di rientro (per un importo pari a € 656.700) che hanno lo scopo di attirare sul territorio regionale eccellenze provenienti da diversi ambiti e favorire la mobilità, lo scambio e la permanenza di alte professionalità che intendono rientrare dopo un periodo di permanenza all’estero o intendono realizzare periodi di lavoro in Veneto.
Per sostenere l’attività dei “cervelli” in rientro sono state finanziate 30 borse di animazione territoriale (per un importo pari a € 114.000) con lo scopo di rafforzare, attraverso il coinvolgimento di specifiche figure professionali, il networking tra professionisti/operatori di diversi ambiti (culturali, creativi, informatici, tecnici, ecc.) attivi all’estero e professionisti/operatori operanti in Veneto.

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